
Autoproduzione/Scarlet - 2010
Extreme Metal
Da 1 a 10: 7/10
Articolo di: Salvatore Mazzarella
Introduzione
Ed eccoci qui,dopo ben 25 anni,a festeggiare la presenza e la perseveranza di Peso e soci nell’ostico panorama musicale italiano. Venticinque anni di entusiasmo e temporanei ripensamenti,di sacrifici e piccole soddisfazioni,di gente che se n’è andata e di nuovi arrivati, il tutto con unico fattor comune: la qualità, e questo al di là dei pareri personali (c’è chi non ha gradito la svolta di Draculea,io lo trovo semplicemente fantastico…).
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Detto questo,non impazzisco per gli album composti esclusivamente da covers e questo Old Skull và obbiettivamente valutato per quello che è, cioè un modo per festeggiare questo anniversario segnando un punto fermo nella discografia per poi ripartire ancor più carichi. I gruppi coverizzati fanno parte del background dei Necrodeath, dai più estremi Slayer,Sodom,Kreator e Bathory ai più classics come Black Sabbath,Motorhead,Venom e Diamond Head. In queste nuove versioni comunque fedeli alle originali è evidente il marchio di fabbrica dei nostri, dalle vocals di Flegias alle svisate di Pier ed in particolar modo le rullate di Peso che conferiscono a tutti i brani maggior potenza ed aggressività. Notevole la schiera degli ospiti,oltre ad ex membri del gruppo ci sono Andy Panigada ed A.C.Wild dei Bulldozer ed inoltre troviamo una nuova versione di Mater Tenebrarum in apertura,suonata dalla band odierna e posta al confronto con la versione del 1985,posta in chiusura,meno potente della nuova,ma sicuramente più malsana!!! Insomma se siete fans del gruppo avete buoni motivi per acquistare questo disco con la speranza che dal relativo tour celebrativo se ne possa trarre finalmente una testimonianza filmata.
mercoledì 10 marzo 2010
NECRODEATH - Old Skull
lunedì 8 marzo 2010
REDEMPTION - Snowfall On Judgment Day

Inside Out - 2009
Progressive Metal
Da 1 a 10: 8/10
Articolo di: Salvatore Mazzarella
Introduzione
Una volta gettati i semi,quella a cui hanno dato origine i Dream Theater è una vera e propria foresta dove possiamo trovare piante insignificanti (una marea di gruppi clone senza personalità) ma anche alberi che producono frutti prelibati come questi Redemption.
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Californiani,al quarto album e capitanati dal chitarrista Nick Van Dyk,i nostri producono oggi il lavoro che sancisce la loro maturità: un prog metal più metal che prog davvero ispirato dove,nonostante le composizioni siano tutte mediamente lunghe,non si nota affatto la presenza di dispersioni in voli pindarici fini a se stessi con gli strumenti e l’attenzione dell’ascoltatore viene sempre ravvivata lungo tutta la loro durata da melodie vincenti.Quindi tecnica che viaggia di pari passo all’ispirazione mettendosi sempre al suo servizio: a parte la notevole performance di Nick,va segnalato l’egregio lavoro del tastierista Greg Hosharian e l’incredibile doppia cassa ‘raw in your face’ di Chris Quirante.Poi logicamente le vocals di Ray Alder (anche nei Fates Warning) fanno la differenza.Per tirare le somme quello che abbiamo tra le mani è un lavoro bello,intenso ma soprattutto molto personale,un nuovo modo di proporre questo famigerato prog metal !!! Bellissime Peel e Love Kill Us All e da segnalare la presenza di James La Brie in Another Day Dies.Per tutti gli amanti del genere quindi un must.Prima di chiudere un in bocca la lupo ed una preghiera per Nick a cui è stato diagnosticato un brutto male… tieni duro amico !!!
domenica 7 marzo 2010
CRYFEMAL - Increibles Tormentos
Bloodred Horizon Records - 2009
Black Metal (anticristianesimo iberico)
Da 1 a 10: Un lavoro che nel 2010 non mi soddisfa (5)
Articolo di: Simone "M1" Landi
Prima di imbattermi in questo "Increibles Tormentos" non ero neppure a conoscenza dell'esistenza dei Cryfemal, formazione black metal spagnola il cui monicker sta per Cry The Evil Faith, attiva dal 1997 e con alle spalle una marea di uscite fra cui spiccano ben cinque full.
Quello che vado a recensire è un disco di otto tracce per poco più di mezz'ora di musica, un black metal piuttosto tirato e furioso che talvolta usufruisce di synth mai invadenti per enfatizzare l'atmosfera. Nelle parti più veloci il suono si fa piuttosto grezzo e sporco, andando di comune accordo con uno screaming sguaiato e sofferto, mentre è nei rallentamenti che si cerca qualche variante sul tema, ad esempio in "Negro Metal" il feeling che si percepisce è di stampo depressive. Sfortunatamente i Cryfemal non pungono nè quando partono a testa bassa, nè quando cercano di ragionare.
In tutta sincerità non trovo alcun motivo di interesse in questa uscita, nè per novità, nè per qualità esecutiva ma nel mondo dei social network non vi costerà nulla recarvi sul myspace della band (http://www.myspace.com/cryfemal) e verificare o smentire le mie parole con le vostre orecchie.
giovedì 4 marzo 2010
DIABLO SWING ORCHESTRA - Sing Along Songs For The Damned & Delirious
Candelight - 2009
Avantgarde Metal (particolare insomma)
Da 1 a 10: Degno di nota! (8)
Articolo di: Martina d'Errico
Proposta molto interessante ed originale quella dei Diablo Swing Orchestra, che arrivano dalla Svezia e suonano un misto di metal e avant-garde, creando così un mix veramente irrestetibile e a tratti auto ironico. Tra le loro fila sono compresi un violoncellista ed una cantante mezzo-soprano, ma in questo album troviamo anche un largo uso della tromba.
lunedì 1 marzo 2010
ROYAL JESTER - Night Is Young

Scarlet Records - 2010
Power Metal
Da 1 a 10: 8
Articolo di: Maurizio Mazzarella
Introduzione
L'etichetta nostrana Scarlet Rercords deve avere davvero un talento particolare nell'andare a scovare delle band brave e dalle immense qualità, tra queste figurano certamente i Royal Jester, band di nazionalità svedese attiva sulle scene dal 2008, che con questo pregevolissimo "Night Is Young", giunge al proprio debutto assoluto sul mercato discografico, dopo essersi fatta le ossa suonando un folto numero di concerti.
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Ma andiamo dritti al sodo. Musicalmente possiamo inserire questa band scandinava nel grande pentolone del power metal, con una ricetta particolarmente succulenta, che vede i Royal Jester cucinare un piatto formato da un mix di sonorità comprendenti in primis Helloween e Gamma Ray ed a seguire altri gruppi come i Nocturnal Rites, Freedom Call ed i bravi Edguy. Direte voi che di gruppi così ne esistono un'infinità, ma quello che oggi conta è la prospettiva e lo spessore artistico e sono qualità che a Mattias Lindberg e compagni non mancano certamente. "Night Is Young" è un gran bel disco, che scorre in modo fluido e dinamico e si lascia ascoltare con grande piacere, rimarcando in ogni frangente le immenese qualità tecniche e compostive del gruppo, oltre ad una pregevole personalità e la voglia da parte dei singoli muiscisti coinvolti nel progetto, di manifestare un'identità precisa dal quale non hanno intenzione di smuoversi, frutto della passione e dell'amore per la musica che si ascolta e che si decide di suonare. Ottima anche la produzione, curata in modo maniacale da Per Nilsson (Scar Symmetry), capace di donare al disco un suono tagliente e robusto, ma anche molto moderno ed attuale. Cosa dire di più, se amate questo genere, fate vostro questo disco, perché i Royal Jester sono bravissimi!!!
DISDAIN - Leave This World

Scarlet Records - 2010
Heavy Metal dalle multi sfaccettature
Da 1 a 10: 7/10
Articolo di: Maurizio Mazzarella
Introduzione
I Disdain vengono dalla Svezia, sono nati nel 1998, ma dopo una serie di demo ed EP, giungono solo ora al debutto ufficiale sul mercato discografico per merito della nostrata Scarlet Records, con questo pregevolissimo "Leave This World". Musicalmente definire lo stile dei Disdain potrebbe risultare semplicissimo, come estremamente complicato allo stesso tempo.
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Dare una definizione ben precisa al loro sound è assolutamente un'utopia, potrebbe bastare solo la definizione "heavy metal", ma non renderebbe onore alle tante influenze che rendono variopinta ed appetitosa la proposta musicale del gruppo scandinavo. Oltre agli elementi tradizionali, anche scontati in un certo senso, ci sono tracce di Metallica, come anche di Iced Earth, Iron Maiden, Nocturnal Rites ed addirittura Dark Tranquillity ed In Flames. Ne viene fuori un disco a dir poco eccellente, dinamico ed intenso, fatto di momenti veloci ed ipnotizzanti, assoli taglienti e seducenti, una sezione ritmica che picchia duro senza sosta e linee melodiche da brividi. "Leave This World" è un disco che scorre fluido senza sosta senza mai annoiare, con pezzi dall'impatto molto forte e dalla portata notevole, colmi di contenuti tecnici e di atmosfere avvolgenti disegnate da splendide tastiere. Ottima la produzione, moderna, attuale ed all'avanguardia. Nella musica dei Disdain c'è tanta, tanta qualità ed è una musica che ha sostanza, facile d'assimilare e da far propria nell'immediato senza un numero eccessivo di ascolti. Questo è in un certo senso l'heavy metal del nuovo millennio ed i Disdain hanno il merito di anticipare i tempi. Ci sono alcuni meccanismi da oleare, ma gli ingranaggi nel complesso si muovono in modo ampiamente agevole e questi sono i presupposti essenziali che consentiranno ai Disdain di diventare grandi!
SCHIZO - Hallucination Cramps
Scarlet Records - 2010
Thrash Metal (violenza allo stato puro)
Da 1 a 10: Disco Assassino! (8)
Articolo di: Davide Pozzi
Dopo un silenzio durato quasi vent’anni, nel 2007 i siciliani Schizo irruppero nel mercato mondiale con quella macchina da guerra dal nome “Cicatriz Black”. L’impatto fu devastante, vuoi per l’attesa spasmodica che si era creata attorno e vuoi per le immense qualità di una delle migliori band che si siano mai viste nel nostro paese, quel disco risultò uno dei più spietati e riusciti dell’anno. Oggi a distanza di tre anni esce il nuovo capitolo della band siciliana intitolato “Hallucination Cramps”.
Dopo una breve intro “Psycho Limbs Cut Apart” ha l’onere di aprire le danze, anzi il massacro. La pesantezza dei suoni della band italiana è impressionante, fin dalle prime battute riff veloci e immediati quanto un infarto fanno presagire che nessuno di noi arriverà vivo alla fine di questo nuovo lavoro. La qualità e la classe della band è come sempre altissima, pezzi come “Ward Of Genocide”, “Deviata Sevitia”, “Isolution” la bellissima “Absent” o la strepitosa “Mind K”, sono veri e propri inni alla violenza musicale, costruiti ed interpretati in maniera impeccabile, dove batteria, chitarra, basso e voce si fondono insieme creando un muro sonoro impenetrabile. Il micidiale sound thrash/death metal che ha sempre contraddistinto la band siciliana fin dal pazzesco debut-album “Main Frame Collapse” datato 1989 è oggi come allora sempre attuale e di grande impatto. La qualità dei suoni logicamente è meno “sporca” di quella di vent’anni fa, ma questo non intacca minimamente la sorprendente riuscita di pezzi che rabbiosamente si scagliano contro il tempo e le mode del cazzo che si sono avvicendate negli ultimi anni; ribadendo il concetto che per ascoltare musica di questo livello in Italia devi passare ancora da loro. Disco assassino.